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20/11/2009
CORSO DI PRATICA PSICOMOTORIA
Vigiliamo sulle nostre relazioni con l’aiuto della psicomotricità per i bambini 18 mesi 7 anni

“..vedere ed ascoltare in modo diverso i bambini e le famiglie che ci camminano accanto e sfiorare con mano leggera e rispettosa il mondo fragile e prezioso dei loro sentimenti e delle loro emozioni.”

….. Abbiamo pensato di sostenere la famiglia e le relazioni sociali attraverso un percorso di psicomotricità adatto ai bambini con la partecipazione attiva dei genitori.
Per i bambini, visto i notevoli risultati ottenuti, vogliamo riproporre un percorso di psicomotricità per quelli dai 18 mesi ai 7 anni, divisi in tre gruppi di circa 10 bambini per gruppo coinvolgendo così circa 30 famiglie con una psicomotricista formata presso il CISFER di Padova in collaborazione con la Cooperativa Il Sestante.
La pratica psicomotoria, in ambito educativo, è un mezzo efficace per favorire lo sviluppo omogeneo di tutte le componenti della personalità del bambino (motoria, affettiva, cognitiva). Attraverso questa pratica, che adotta la forma ludica come modalità espressiva privilegiata del bambino, si favorisce, in uno spazio e un tempo particolari, mediante materiale specifico, la manifestazione dell’espressività psicomotoria infantile, nonché il suo sviluppo verso tre obiettivi indissociabili:
la comunicazione non verbale (lo sguardo, il gesto, gli atteggiamenti corporei, l’utilizzo degli oggetti, le relazioni) e verbale (le parole);
la creazione come produzione creativa personale e apertura alla condivisione con l’altro;
la formazione al pensiero operatorio, presa di distanza dall’affettività senso-motoria e simbolica per accedere alla rappresentazione mentale.
La pratica inoltre è adatta ad accogliere e prevenire eventuali disarmonie nello sviluppo affettivo, cognitivo e motorio.
I bambini sono raccolti in tre gruppi di età il più omogenea possibile e sono composti da un minimo di 6 ad un massimo di 12 bambini, per un totale di 10 incontri. Ci sarà un incontro iniziale con i genitori dei bambini e, dei colloqui finali individuali con i genitori di ciascun bambino e la psicomotricista.
In particolare in questo percorso vorremmo proporre per i genitori dei bambini con l’aiuto della psicomotricista, dei momenti di ascolto-accoglienza come coppia, dei momenti di riflessione comune in gruppo con altri genitori su tematiche generali emerse nel momento di accoglienza e un ritorno-verifica finale come coppia con l’obiettivo di “..vedere ed ascoltare in modo diverso i bambini e le famiglie che ci camminano accanto e sfiorare con mano leggera e rispettosa il mondo fragile e prezioso dei loro sentimenti e delle loro emozioni.”
Più dettagliatamente con la psicomotricista vorremmo:
1.Conoscere e accogliere ogni famiglia ;
2.Collaborare con la psicomotricista sulle relazioni istaurate dai bambini durante il laboratorio di psicomotricità educativa;
3.Dare ad ognuno un momento di ascolto;
4.Verificare con ogni famiglia il lavoro svolto come genitori e con i bambini e dare alcuni strumenti perché il confronto con le altre famiglie sia continuo e proficuo nel mutuo aiuto
5.Se necessario e richiesto collaborare con gli insegnanti e la psicomotricista della scuola.

 
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